Guerra
Bambino, l’artista iniziò a scoprire il mondo mentre infuriava la Seconda Guerra Mondiale, vissuta tra Roma e Catania. La percezione negli adulti di uno speciale attaccamento alla vita, le sirene annuncianti i bombardamenti, i lontani colpi di mortaio, un carro armato che comparve sotto la finestra della sua stanza di ragazzino, lasciarono in lui per sempre un segno tutt’altro che cupo, e invece immaginifico e vitalistico, il tratto saliente di una infanzia movimentata ma felice. Come può succedere ai bambini che della guerra sentono i rumori e hanno la grazia di non vederne gli orrori. C’è in queste opere, è vero, una estetica della guerra: ma essa ci invita a esaltare la vita.






















