Fantasmi
Negli anni Cinquanta, forse in una traslata relazione con dolorose vicende private, compaiono questi umanoidi lunghi e sottili, dei cachettici giganti che si muovono sgomenti in ambienti metafisici di stampo dechirichiano. Siamo ancora lontani dal Pop che verrà dopo e che forse caratterizzerà meglio l’opera di Nicotra. Lo smarrimento è il sentimento che salta fuori da questi olii. Sarà un cliché, ma è il Novecento che si fa sentire con la sua totalitaria angoscia.
















